Comano, situato nell'alta valle del torrente Taverone, fu conquistato nel medioevo dai Malaspina durante la loro fase di espansione. Recentemente acquistato dal comune, il castello è oggetto di lavori di restauro, soprattutto per quel che riguarda la caratteristica torre.

 

La Lunigiana è caratterizzata da un ricco paesaggio naturale che si manifesta nel suo aspetto montuoso e sopratutto collinare, grazie all'Appennino tosco-emiliano e alle Alpi Apuane che la racchiudono in un catino dalla forma allungata e attraversata dal fiume Magra e dai suoi numerosi torrenti. E' sicuramente il luogo ideale per una vacanza salutare da trascorrere a contatto della natura visitando le zone termali, le grotte, i parchi naturali, i laghi e i vasti prati; ma è anche possibile fare un salto nel passato, dalla preistoria al Medioevo fino all'età moderna, grazie ai castelli, ai borghi murati, ai palazzi gentilizi, alle chiese, ai musei ed alle varie manifestazioni culturali che si svolgono sopratutto nel periodo estivo. Particolarmente suggestivi sono i castelli, la cui formazione in Lunigiana nel corso del Medioevo fu caratterizzata da un processo articolato dal punto di vista cronologico per il succedersi di avvenimenti sia politici che amministrativi a causa del ruolo strategico della Lunigiana come terra di confine e di traffici obbligati lungo la via Francigena. L'assenza nell'area di un forte centro capace di estendere la propria egemonia consentì, dal X secolo, l'affermazione di poteri locali determinando la nascita di numerosi castelli, grazie al ruolo esercitato dalle nobili famiglie feudali derivate dal ramo degli Orbetenghi, quali gli Estensi e i Malaspina. Sembra che in Lunigiana vi fossero ben 160 castelli; oggi di molti non è rimasta traccia, di altri sono rimasti ruderi misteriosi, ma quelli che restano soddisfano molto bene le esigenze di coloro che desiderano immergersi nell'epoca medioevale dei nobili e delle dame. I segni dell'antica civiltà rurale sono, invece, ancora evidenti nel paesaggio lunigianese: i pascoli in montagna collegati da mulattiere scandite dalla presenza di maestà e fonti, i castagneti coltivati su terrazzi, i borghi e i villaggi d'alpeggio che arrivano ben oltre i mille metri d'altezza.